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    November 19

    "De brevitatae vitae"

     

    Qualche giorno fa, mi sono imbattuta in un brano di Seneca, nel quale egli affronta la questione "de brevitatae vitae", cioè riguardo la brevità della vita. Spesso infatti, anche noi ci immergiamo in tale interrogativo "Ci basta la vita che ci è stata donata?". Molti , forse risponderebbero negativamente, ma la questione non è rilevante per quanto riguarda il periodo effettivo della vita,quindi la quantità, ma più che altro ci si interroga sulla qualità di essa. Troppe volte infatti, noi uomini ci lasciamo condizionare dai fini che ci prefiggiamo, perdendo di vista ciò che veramente conta. Ci facciamo travolgere troppo dal mondo circostante: dalla carriera, dai soldi, ecc... tutto calato in una frenesia che ci fa davvero credere che il tempo che ci è stato concesso è troppo breve.  Infatti, il problema non è il tempo, ma l'uso che se ne fa di esso, siamo noi che non sappiamo amministrarlo perdendo ciò che conta più di tutto: "noi stessi".

    Mi piacerebbe scrivere qualche altra mia riflessione, ma vorrei sapere voi cosa ne pensate. Qui sotto ho riportato il brano...commentate mi raccomando e soprattutto riflettete!!!!!

     

     

    La maggior parte dei mortali, Paolino, si lamenta dell’avarizia della natura, del fatto

    che siamo generati a vivere per qualche istante, del fatto che, si dice, questi spazi del tempo

    concessoci scorrono con velocità talmente violenta nel trascinarci via, che eccettuati

    pochissimi, tutti gli altri sono lasciati in asso dalla vita proprio mentre si preparano a vivere.

    E questo presunto male a tutti non ha strappato gemiti soltanto alla massa e al volgo stolto:

    questo sentimento ha provocato le lagnanze anche di uomini illustri. Di qui proviene la

    famosa esclamazione del più grande dei medici, che «la vita è breve, lunga l’arte»;  di qui

    la questione, per nulla degna di un sapiente, sollevata da Aristotele nel suo processo alla

    natura: essa avrebbe «concesso agli animali di vivere tanto da trascorrere cinque o dieci

    generazioni ciascuno, mentre per l’uomo, generato a compiere tante e tanto grandi cose, la

    pietra di confine è infissa tanto più al di qua».  Non è che abbiamo poco tempo: ne

    abbiamo perso molto. La vita ci è stata data lunga a sufficienza, ed anzi in abbondanza per

    la realizzazione delle cose più grandi, se fosse tutta investita bene, ma quando si disperde

    nello spreco che se ne fa o nella noncuranza che se ne ha, quando non la si spende per

    nessuna cosa buona, soltanto sotto la stretta della necessità finale ci accorgiamo che è

    passata oltre, quella vita di cui non ci siamo resi conto che stava passando.  Sì: non è

    breve, la vita che riceviamo, ma breve l’abbiamo resa, e di essa non siamo poveri, ma

    prodighi. Come ricchezze grandi e regali, giunte nelle mani di un cattivo padrone, in un

    attimo vengono dilapidate, e invece ricchezze quanto si voglia modeste, se affidate a un

    buon amministratore, crescono con l’impiego, così la durata della nostra vita per chi sa

    programmarla bene ha una grande estensione.

     Perché ci lamentiamo della natura? Essa si è comportata con generosità: la vita, se

    solo tu sappia impiegarla, è lunga. Uno è dominato da un’avidità insaziabile, un altro da uno

    zelo instancabile a faticare inutilmente, uno è fradicio di vino, un altro è paralizzato

    dall’inerzia, uno, lo esaurisce un’ambizione che sempre dipende dai giudizi altrui, un altro,

    una smania precipitosa di commerciare lo conduce, con la speranza del guadagno, per ogni

    dove, terra o mare che sia; certuni sono torturati dalla voglia di far la guerra, e non c’è

    istante in cui non siano o tesi ai pericoli altrui o angosciati per i propri; c’è chi si lascia

    logorare in una volontaria schiavitù, da un ingrato ossequio tributato ai superiori; molti

    sono tenuti occupati dal cercar di raggiungere la bellezza altrui o dall’aver cura della

    propria; moltissimi, senza punti fermi da cui lasciarsi guidare, sono sballottati in mezzo a

    (sempre) nuove decisioni da una volubilità ondeggiante e instabile e scontenta di sé; a

    certuni non piace nulla a cui dirigere la rotta, ma la morte li sorprende a marcire tra uno

    sbadiglio e l’altro, al punto che non ho dubbi sulla verità di ciò che è detto, in forma di

    sentenza solenne nel (verso del) più grande dei poeti: «piccola è la parte della vita nella

    quale viviamo». Effettivamente tutto lo spazio rimanente non è vita, ma tempo. Non danno

    tregua e incalzano da ogni parte, i vizi, e non permettono di rialzarsi né di levar su gli occhi

    a veder chiaramente il vero, ma tengono schiacciati già e conficcati nella brama Non è

    possibile mai, a quelle persone, ritornare a se stesse, se mai capita loro un momento, per

    caso di pace, come in alto mare, dove c’è agitazione anche dopo il vento, ondeggiano e non

    hanno mai stabile tregua dalle loro brame.  Pensi che io parli di questi qui, i cui mali sono

    indubitati? Guarda quegli altri, alla cui buona fortuna in massa si accorre: i loro beni li

    soffocano. Per quanti la ricchezza è un peso! A quanti spreme sangue l’eloquenza e (il darsi

    da fare) tutti giorni a mettere in mostra il (proprio) ingegno! Quanti sono smorti per i

    continui piaceri! A quanti non lascia un istante di libertà la folla di clienti che si serra loro

    addosso! Tutti costoro, insomma, passali in rassegna, dai più in basso ai più in alto: questo

    chiede assistenza legale, quest’altro fornisce la sua, quello è imputato, quell’altro è

    difensore, quell’altro ancora giudice, nessuno rivendica a sé il possesso di se stesso, ci si

    spende l’uno per l’altro. Chiedi di costoro i cui nomi s’imparano a memoria, vedrai che i

    loro segni di riconoscimento sono questi: il tale è al servizio del tal altro, questo di

    quell’altro: nessuno appartiene a se stesso.  È quindi quanto mai insensato lo sdegno di

    certuni: si lagnano che i loro superiori facciano i difficili, che non abbiano avuto tempo per

    loro quando volevano averne udienza! Ha il coraggio di lagnarsi dell’altrui alterigia, uno che

    non ha mai tempo, lui, per se stesso? Per lo meno quello, con un’espressione d’arroganza sul

    volto, è vero, ma s’è pur voltato una buona volta a guardare te, chiunque tu sia, quello ha

    abbassato le sue orecchie alle tue parole, quello ti ha ammesso al suo fianco: tu non ti sei

    mai degnato di guardar dentro te stesso, di ascoltare te stesso. Non c’è dunque motivo per

    cui tu ti faccia merito presso alcuno di codesti servizi, dal momento che, appunto, mentre li

    rendevi, non già volevi stare con un altro, bensì non potevi stare con te stesso.

     

    ***Seneca***

    November 10

    Rieccomi...

     
     
    Per una corretta visualizzazione di quest'intervento dovete scaricare questo font
    Basta un clic sul link che vi ho messo ^^
     
     
     
    Da quanto non aggiorno questo blogghino? Un bel pò direi...mi rendo conto che prima ero molto assidua nel farlo, sarà che penso ad altro! Da quant'è che non racconto un pò i fatti miei? E ne sono successe di cose. Cominciamo da quelle negative...beh ho avuto un pò di problemi con la mia famiglia e a scuola, chi mi è vicino sa a cosa mi riferisco, purtroppo non posso essere troppo esplicita visto che sono controllata e quindi potrei avere delle ripercussioni e sinceramente non mi va proprio all'ultimo anno...infatti, come qualcuno mi ha consigliato non ne vale la pena! Però uffa, non ce la faccio più a essere psico-analizzata (...uhm si dice così??? Boh), la mia vita privata è mia e solo mia, non serve "indagare". Per la cronaca "IO STO BENISSIMO, NON HO AVUTO NESSUN GENERE DI RIPERCUSSIONI!" ...ecco, ora che l'ho ribadito lo sapete tutti. Oltre a questo poi, ci sono stati i soliti problemi, ma alla fine tutti risolvibili o quanto meno potrei definirli "problemucci" con cui convinvo ormai da ben 5 anni. Aeee come sono noiosa, che avventura posso raccontarvi, alla fine le mie giornate sono alquanto normali, o forse troppo. A scuola di novità non ce ne sono molto, semmai c'è il fatto che quest'anno impagino il giornalino della scuola...[mamma che lavoraccio, però ce la faremo Donmy!XD] per il resto con i nuovi prof. mi trovo abbastanza bene, all'inizio è stato un pò difficile abituarsi al metodo però piano piano...con i compagni mi sto particolarmente affezionando ad alcune persone. peccato che solo quest'anno ci siamo avvicinate...con Paoletto vabbè è sempre stato così, con Francesco mi sono sempre trovata bene, ma ora...a me e Nada ci fai troppo divertire!!! Qualche volta dobbiamo organizzare un'uscita, in classe nostra è sempre mancato questo spirito d'iniziativa, forse anche per questo siamo poco compatti! Dai proviamoci almeno... Cos'altro posso dirvi se non che sono la persona più felice a questo mondo??? Sono serena in tutte le cose che faccio e questo per me è davvero una cosa importante, perchè chi mi conosce bene sa com'ero fino a qualche mese fa. Quest'anno che c'è l'esame di stato dovrei essere veramente agitatissima, non che non abbia paura, però...boh! La mia carriera scolastica m'interessa solo relativamente, più che altro per il fatto che se non mantengo gli stessi livelli dell'anno scorso poi non potrò vedere la persona che amo di più. Ma guarda se sono possibili queste minaccie...Amore mio meno male che ci sei tu! Lo sai che mi manchi tantissimo...ti penso sempre sempre amore mio...Come faccio ora a stare senza vederti domani??? Uffa...spero che viene subito lunedì, perchè noi chiaramente dobbiamo vederci!
     
     
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    "Non c'è niente al mondo che valga un secondo,
    vissuto accanto a te che valga un gesto tuo,
     un tuo movimento,
     perchè niente al mondo
    mi ha mai dato tanto,
    da emozionarmi come quando siamo noi,
     nient'altro che noi!"
     
     
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      Un bacio anzi tantissimi baci tesoro mio...buonanotte piccolino mio!!!!!! Dalla tua Badina ^^


    November 06

    Auguri amore!!!!

     
     
    Amore tu meriti di più,
     so di essere banale,
    ma voglio augurarti buon compleanno!
    Sono troppo felice di poter condividere
    con te questi momenti spero sempre
     che ce ne saranno altri.
     
    Quante cose la vita ci regalerà...
    ed io voglio viverle con te!!!!
     
     
     
    Ti amo non dimenticarlo mai
    B&L
    forever