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March 13
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Indovinello di Albert Einstein
Ciao a tutti...eccomi qui!!!!Questa volta, non mi va di raccontarvi delle mie stupide giornate, ma vi propongo un indovinello, che ho trovato, mentre cercavo delle cose su Albert Einstein. Vi lancio una sfida, provate a risolverlo, senza barare (se lo fate, non avreste una soddisfazione personale!). Una volta risolto, lasciatemi un messaggio con la soluzione e vi darò una risposta. Sei all'interno del 2% delle persone più intelligenti? Risolvi l'indovinello e lo scoprirai.
In una strada, vi sono 5 case dipinte in cinque colori differenti.
In ogni casa vive una persona di differente nazionalità.
Ognuno dei padroni di casa beve una differente bevanda, fuma una diversa marca di sigarette e tiene un animaletto differente.
Domanda: a chi appartiene il pesciolino?
| INDIZI:
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1.
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L'inglese vive in una casa rossa.
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2.
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Lo svedese ha un cane.
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3.
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Il danese beve tè.
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4.
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La casa verde è alla sinistra della casa bianca.
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5.
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Il padrone della casa verde beve caffè.
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6.
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La persona che fuma Pall Mall ha gli uccellini.
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7.
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Il padrone della casa gialla fuma Dunhill.
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8.
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L'uomo che vive nella casa centrale beve latte.
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9.
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Il norvegese vive nella prima casa.
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10.
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L'uomo che fuma Blend vive vicino a quello che ha i gatti.
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11.
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L'uomo che ha i cavalli vive vicino all'uomo che fuma le Dunhill.
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12.
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L'uomo che fuma le Blue Master beve birra.
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13.
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Il tedesco fuma le Prince.
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14.
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Il norvegese vive vicino alla casa blu.
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15.
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L'uomo che fuma le Blend ha un vicino che beve acqua. |
Mi raccomando fatemi sapere!!!! Lasciate un commento....
| March 06
Una donna bianca, di circa 50 anni, prende posto in classe economica di fianco ad un nero. Visibilmente turbata, chiama la hostess. "Che problema ha signora?" chiede l'hostess. "Ma non lo vede?" risponde la signora "mi avete messo a fianco di un nero! Non sopporto di rimanere qui. Assegnatemi un altro posto". "Per favore, si calmi" dice l'hostess "Perchè tutti i posti sono occupati. Vado a vedere se ce n'è uno disponibile". L'hostess si allontana e ritorna qualche minuto più tardi. "Signora, come pensavo, non c'è nessun altro posto libero in classe economica. Ho parlato col comandante e mi ha confermato che non c'è nessun posto, neanche in classe executive. Ci è rimasto libero soltanto un posto in prima classe." Prima che la donna avesse modo di commentare la cosa, l'hostess continua: "Vede, e' insolito per la nostra compagnia permettere a una persona con biglietto di classe economica di sedersi in prima classe. Ma, viste le circostanze, il comandante pensa che sarebbe scandaloso obbligare qualcuno a sedersi a fianco di una persona sgradevole". E, rivolgendosi al nero, l'hostess prosegue: "Quindi, signore, se lo desidera, prenda il suo bagaglio a mano che un posto in prima classe la attende..." E tutti i passeggeri vicini che, allibiti, avevano assistito alla scenata della signora, si sono alzati applaudendo. Se sei contro il razzismo, copia e incolla qesto intervento nel tuo blog... "L'unica razza che conosco è quella umana"
***Maria Laura*** March 05
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Ciao a tutti, vi lascio il testo della canzone di Simone Cristicchi. L'ho sentita ieri alla radio, e mi ha colpito molto!!!
Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere ogni cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare E una rosa per poterti amare Ti regalerò una rosa Una rosa bianca come fossi la mia sposa Una rosa bianca che ti serva per dimenticare Ogni piccolo dolore Mi chiamo Antonio e sono matto Sono nato nel '54 E vivo qui da quando ero bambino Credevo di parlare col demonio Così mi hanno chiuso quarant'anni dentro a un manicomio Ti scrivo questa lettera perchè non so parlare Perdona la calligrafia da prima elementare E mi stupisco se provo ancora un'emozione Ma la colpa è della mano che non smette di tremare Io sono come un pianoforte con un tasto rotto L'accordo dissonante di un'orchestra di ubriachi E giorno e notte si assomigliano Nella poca luce che trafigge i vetri opachi Me la faccio ancora sotto perchè ho paura Per la società dei sani siamo sempre stati spazzatura Puzza di piscio e segatura Questa è malattia mentale e non esiste cura Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere ogni cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare E una rosa per poterti amare Ti regalerò una rosa Una rosa bianca come fossi la mia sposa Una rosa bianca che ti serva per dimenticare Ogni piccolo dolore I matti sono punti di domanda senza frase Migliaia di astronavi che non tornano alla base Sono dei pupazzi stesi ad asciugare al sole I matti sono apostoli di un dio che non li vuole Mi fabbrico la neve col polistirolo La mia patologia è che son rimasto solo Ora prendete un telescopio... misurate le distanze E guardate tra me e voi... chi è più pericoloso? Dentro ai padiglioni ci amavamo di nascosto Ritagliando un angolo che fosse solo il nostro Ricordo i pochi istanti in cui ci sentivamo vivi Non come le cartelle cliniche stipate negli archivi Dei miei ricordi sarai l'ultimo a sfumare Eri come un angelo legato ad un termosifone Nonostante tutto io ti aspetto ancora E se chiudo gli occhi sento la tua mano che mi sfiora Ti regalerò una rosa Una rosa rossa per dipingere ogni cosa Una rosa per ogni tua lacrima da consolare E una rosa per poterti amare Ti regalerò una rosa Una rosa bianca come fossi la mia sposa Una rosa bianca che ti serva per dimenticare Ogni piccolo dolore Mi chiamo Antonio e sto sul tetto Cara Margherita son vent'anni che ti aspetto I matti siamo noi quando nessuno ci capisce Quando pure il tuo migliore amico ti tradisce Ti lascio questa lettera, adesso devo andare Perdona la calligrafia da prima elementare E ti stupisci che io provi ancora un'emozione? Sorprenditi di nuovo perchè Antonio sa volare.
A me fa riflettere molto...non so a voi!!!
By Maria Laura
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